Chi sono

“L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai.” S.Jobs

Sono Manola Gotti, nata nel 1984 a Bergamo dove vivo, lavoro e faccio la mamma di tre bimbi. Sono una psicologa iscritta all’Albo della regione Lombardia con il n.18024. In seguito alla laurea in Psicologia conseguita nel 2012 presso l’Università degli studi di Bergamo  ho collaborato come tirocinante presso il Centro Bambino e Famiglia dell’Ats di Bergamo.

Ho lavorato in scuole di ogni ordine, pubbliche e private come educatrice e come insegnante di sostegno occupandomi  di disturbi dell’età evolutiva.

La mia formazione è continuata con un Master biennale in Psicodiagnostica presso l’IIPG di Milano e in particolare mi sono specializzata nella somministrazione del Roschach secondo il sistema comprensivo di Exner.

Nel 2017 ho conseguito il Professional Certificate in Terapia Psicologica Breve presso il C.U.I.(Centro Universitario Internazionale).

Attualmente sto completando un programma formativo in Psicopatologia dell’età evolutiva, nello specifico Dsa, Adhd, disturbo della condotta, disturbo oppositivo-provocatorio.

Nella mia attività privata offro consulenza e sostegno psicologico all’adulto, alla coppia, al bambino e all’adolescente, supporto alle funzioni genitoriali e seguo i bambini con una diagnosi di Dsa, Adhd, Disturbi del comportamento.

Il mio metodo di intervento psicologico si basa sugli assunti della Terapia Breve Strategica, il focus dell’intervento riguarda prevalentemente il “come” funziona il problema anziché il “perché”; fondamentale sarà capire quali sono le soluzioni, ovvero i comportamenti ripetuti, che l’individuo o la famiglia hanno tentato finora e che sono dunque disfunzionali. Lo psicologo guiderà questo percorso alla ricerca di strategie che produrranno un cambiamento necessario a sbloccare questo circolo vizioso di soluzioni che perpetua il problema.

“L’errore più frequente è quello di supporre che una situazione molto complessa possa essere cambiata solo mediante una strategia di soluzione della stessa complessità.” P. Watzlawick